Regolamento (UE) 2024/1689 — AI Act

Come Detto Fatto usa l'intelligenza artificiale

Questa pagina spiega, in modo leggibile da chiunque, cosa fa l'IA dentro Detto Fatto, cosa non fa e quali informazioni servono alle aziende che lo adottano. Aggiornata al 16 agosto 2026.

Stai interagendo con un'IA

Quando registri un messaggio, scatti una foto o parli a un altoparlante, il contenuto viene elaborato da Mia, un'assistente basata su intelligenza artificiale. Mia trascrive quello che dici, riscrive il messaggio in un task breve e propone a chi assegnarlo.

Ogni task generato in questo modo è contrassegnato nell'app con l'etichetta «proposto da Mia (IA)». Prima dell'invio puoi correggere testo e destinatario; dopo l'invio un amministratore può modificare, riassegnare o eliminare il task.

Modello attualmente utilizzato: google/gemini-2.5-flash, tramite il gateway IA di Lovable. Il modello può cambiare per motivi di qualità o disponibilità: questa pagina viene aggiornata di conseguenza.

Classificazione del rischio

Detto Fatto è un sistema di IA ai sensi dell'art. 3, par. 1. La società che sviluppa e distribuisce l'applicazione agisce come fornitore; le aziende che la usano al proprio interno agiscono come deployer.

Fornitore: Element AI Srl — responsabile IA del fornitore: Thomas Poli (info@elementai.it). Ogni azienda deployer indica il proprio responsabile aziendale per l'IA durante la configurazione iniziale (modificabile in Admin → Responsabile aziendale per l'IA).

  • Pratiche vietate (art. 5): nessuna. Il sistema non fa social scoring, non deduce emozioni delle persone, non usa dati biometrici, non fa profilazione né tecniche manipolative.
  • Alto rischio (allegato III, punto 4): il sistema instrada un promemoria dettato verso la persona nominata o il reparto richiamato da parole chiave configurate dall'azienda. Si tratta di un compito procedurale ristretto e preparatorio ai sensi dell'art. 6, par. 3, lett. a) e d): non valuta tratti della personalità, non misura la performance individuale e non contribuisce a decisioni su assunzione, promozione o cessazione del rapporto di lavoro. Il sistema è pertanto classificato come non ad alto rischio. La valutazione è documentata per iscritto come richiesto dall'art. 6, par. 4, e resa disponibile alle autorità competenti su richiesta.
  • Trasparenza (art. 50, par. 1): applicabile e soddisfatta tramite le indicazioni descritte in questa pagina e le etichette in-app.
  • Modelli per finalità generali (art. 51-56): Detto Fatto utilizza modelli GPAI di terzi ma non li sviluppa né li immette sul mercato: gli obblighi dell'art. 53 restano in capo ai rispettivi fornitori.

Limiti del sistema e sorveglianza umana

  • La trascrizione vocale può sbagliare con nomi propri, dialetti, rumore di fondo o termini tecnici.
  • L'assegnazione è una proposta. Quando Mia non è sufficientemente sicura, il task viene marcato «da verificare» e resta in attesa di una decisione umana.
  • Le decisioni finali su chi fa cosa restano sempre delle persone: chi detta può correggere, chi riceve può rifiutare, l'amministratore può riassegnare o eliminare.
  • Il sistema non va usato per decisioni su salute, sicurezza sul lavoro, valutazione del personale o adempimenti con effetti giuridici.

Dati trattati e registrazioni

  • Audio: registrato sul dispositivo e inviato al servizio di trascrizione. Non viene archiviato come file audio nell'app.
  • Testo trascritto: conservato insieme al task, così che chi lo riceve possa capire il messaggio originale.
  • Foto: conservate in archivio privato, accessibili solo ai membri dell'organizzazione tramite collegamenti temporanei.
  • Metadati di trasparenza: per ogni task registriamo la fonte (app, Siri, altoparlante), il modello IA usato e il livello di confidenza della proposta.
  • I dati di ogni azienda sono isolati dagli altri clienti e non vengono usati per addestrare modelli.

Kit per le aziende che usano Detto Fatto

Come deployer, l'azienda ha due obblighi propri: garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA al personale (art. 4, applicabile dal 2 febbraio 2025) e informare i lavoratori sull'uso del sistema.

Testo pronto da consegnare o affiggere in azienda:

In azienda usiamo Detto Fatto, un'applicazione che consente di creare compiti dettandoli a voce. Il messaggio viene trascritto ed elaborato da un'assistente di intelligenza artificiale chiamata «Mia», che propone il testo del compito e la persona o il reparto a cui assegnarlo. La proposta è sempre modificabile e la decisione finale resta di una persona. Il sistema non registra emozioni, non valuta le prestazioni individuali e non viene utilizzato per decisioni disciplinari o di carriera. Per domande, correzioni o per chiedere la cancellazione di un contenuto puoi rivolgerti al referente indicato qui: ______________________.

Cinque punti di AI literacy per il team:

  1. Mia è un software, non una persona: può sbagliare nomi e interpretazioni.
  2. Rileggi sempre il task proposto prima di confermarlo.
  3. Non dettare dati sensibili non necessari (diagnosi, dati sanitari, dati di pagamento).
  4. I task «da verificare» sono quelli in cui Mia non è sicura: vanno controllati da una persona.
  5. Segnala al referente ogni errore ricorrente: serve a migliorare le impostazioni.

Consigliamo inoltre di verificare, con il proprio responsabile della protezione dei dati, le basi giuridiche e i tempi di conservazione applicabili al trattamento della voce e delle immagini nel proprio contesto.

Segnalazioni

Per segnalare un malfunzionamento dell'IA, un'assegnazione errata ricorrente o un possibile rischio per i diritti delle persone, scrivi al referente dell'azienda che gestisce Detto Fatto oppure contattaci dalla pagina principale.

Questa pagina ha finalità informative e di trasparenza; non costituisce parere legale.